AVP2: Extended Combat Edition (2008)

aliens-vs-predator-2-br-2008-a

A Natale del 2016 volevo regalarmi l’unico “film alieno” che non avevo in digitale: il secondo scontro, quel film sbagliato a partire dal titolo.
In inglese suona anche bene, Aliens vs Predator: Requiem (2007), una grafia identica a quella dei fumetti Dark Horse, ma poi in Italia diventa Aliens vs Predator 2… aspetta, ma il primo film l’hai chiamato Alien e ora questo Aliens? Sarà una citazione degli storici primi due film? E perché 2 se non c’entra nulla col precedente? Misteri della titolazione italiana. (E Requiem è sparito…)

avpr_b

(© 2007 Twentieth Century Fox)

Siamo tutti concordi nel definirlo un brutto film, ma una collezione è una collezione, e questo mi mancava. O meglio, avevo un’edizione comprata su bancarella – un DVD contenente entrambi gli AVP – che però non mi funzionava più: per qualche strano motivo i dischi originali tendono a darmi problemi, nei lettori…
Rovinato dunque quel DVD vado sulla fidata Amazon e cerco qualche occasione al volo: quanto vuoi che costerà un filmaccio che non vuole nessuno? E infatti costa pochissimo… zero: semplicemente perché NON C’È!
Non ho trovato una singola edizione italiana del film: possibile che sia così brutto da essere uscito dai cataloghi nostrani?

Il mitico Predalien, nato nel 2001 nel mondo dei videogiochi

Il mitico Predalien, nato nel 2001 nel mondo dei videogiochi (© 2007 Twentieth Century Fox)

Alla fine opto per una pazzia e in pratica lo pago più di ogni altro film alieno: 24 euro, ma vi assicuro che sono ben spesi.
Per Natale infatti mi sono comprato la Extended Combat Edition, un Blu-ray britannico che promette di essere Beyond High Defiition (1080p).
La particolarità di questo disco è che è inglese ma ha anche l’audio italiano e tutti gli speciali sono sottotitolati nella nostra lingua. Insomma, un prodotto pensato anche per l’Italia… ma che qui non risulta arrivato! (Magari è passato tempo fa per poi spare.)

avp2_features

L’edizione è ricchissima di contenuti speciali, compresa una sorta di Enciclopedia Aliena piena di informazioni che però è tutta roba presa Wikipedia e quindi lascia il tempo che trova.
Molto più ghiotti i tanti speciali e dietro le quinte, equamente divisi tra Alien e Predator, dove parlano anche nomi illustri come Randy Stradley e Chris Warner (gli autori del primo AVP del 1990), il novellizzatore Steve Perry ma anche gli storici curatori di effetti speciali della creatura aliena sin dai tempi del terzo film.

La trama del film è inutile e non pensiamoci più, l’unica cosa bella che onestamente non ricordavo è lo scontro tra il Predalien “vestito” da Tom Woodruff jr. e il Predator di Ian Whyte, entrambi esperti di queste due creature e quindi in grado di rendere al meglio i loro movimenti.
Dovremmo tutti prendere questo film come una semplice fan fiction, che ti gusti per ammirare i tuoi amati personaggi tornare su schermo una volta ancora, e in questo caso curati da due grandi professionisti del genere.

Tom Woodruff Jr. vs Ian Whyte (© 2007 Twentieth Century Fox)

Tom Woodruff jr. vs Ian Whyte (© 2007 Twentieth Century Fox)

L’unico speciale che non mi è piaciuto è quello dedicato alle spiegazioni scientifiche della biologia aliena, ma questo è un mio problema: trovo incomprensibile discettare sulle conseguenze di avere il sangue verde, visto che quel colore è stato scelto da qualcuno e non è un vero aspetto biologico del personaggio… che infatti non ha altra biologia se non quella che gli sceneggiatori di volta in volta si inventano. Sarebbe stato molto più interessante, per me, se avessero intervistato chi all’origine ha scelto quel colore per il suo sangue…
Assolutamente imperdibile invece lo speciale sulla concept art del film, dove si mostrano tutte le proposte alla fine scartate: immagini e matte painting una più bella dell’altra, tutto materiale per decine di film, rivela uno dei due registi. Peccato che il continuo e cocente insuccesso di questi prodotti al botteghino assicuri che quei film non vedranno mai la luce.
Spero però che quelle elaborazioni grafiche bellissime verranno usate per futuri fumetti.

Françoise Yip nel ruolo della signora Yutani

Françoise Yip nel ruolo della signora Yutani

Grande emozione nella scena finale, quando per pochi secondi la bella Françoise Yip (ex ottima artista marziale di Hong Kong) interpreta la signora Yutani. Se nel primo film abbiamo conosciuto il fondatore della Weyland-Yutani, ora conosciamo quella che probabilmente è la sua socia. Uno splendido aggancio per storie future che sembra morto lì, bruciato dalla bruttezza del film.
(Non ho il lettore Blu-ray per PC, così non posso prendere una schermata: vi presento qui sopra una foto dello schermo!)

Un nuovo Broken Tusk

Un nuovo Broken Tusk

Chiudo infine con una chicca che mi era sfuggita la prima volta che ho visto il film: il Predator protagonista ha un dente spezzato. Un omaggio al Broken Tusk protagonista della prima storia del 1990, quella a fumetti: quella seria, al contrario dei filmetti che ne sono stati tratti.

L.

amazon

– Ultimi post simili:

Annunci

10 pensieri su “AVP2: Extended Combat Edition (2008)

  1. Natale con gli Alien e i Predator, Pasqua… Ho quasi paura a scoprirlo 😉
    Hai fatto bene, le collezioni sono collezioni, come sai anche io ho rivisto il film nelle feste, è brutto forte, ma per lo meno le creature sono realizzate bene, hai ragione a dire che va guardato con gli occhi dei fan che si godono i loro alieni preferiti 😉 Cheers!

    Liked by 1 persona

  2. Ecco, mi tocca andare controcorrente, perché io invece non l’ho proprio trovato così pessimo come lo si dipinge nel suo essere bello sporco, cattivo (es. il Predalien in maternità) e “buio” 😉 Ricordo ancora critiche tipo: “eh, ma di notte le creature si vedono poco”: che devo dirvi, gente, guardate meglio, perché il far combattere in quelle condizioni due specie per le quali il buio -diversamente per noi che ci finiamo in mezzo- non è un problema è un’idea suggestiva e azzeccata. E anche lo scontro tra il Predalien e il Broken Tusk della situazione sta lì a dimostrarlo. Poi c’è addirittura chi l’ha guardato così attentamente da scambiare Françoise Yip per una sintetica (ma pensa un po’, la Weyland-Yutani non era ancora nata e già produceva androidi e ginoidi in serie: quando si dice giocare d’anticipo)…
    A proposito del DVD Io ho quello doppio, ma è l’edizione composta dal film e dagli extra su disco separato che contiene all’incirca gli stessi speciali del blu-ray (tranne le scene eliminate e, ovvio, i trailer in HD) quindi no, non credo di essere stato io a far sparire il titolo da Amazon 😉
    P.S. Il problema, più che del DVD, potrebbe essere del lettore: ricordo il mio primo apparecchio, un Thomson, che DA SUBITO non voleva saperne di leggere alcuni dischi originali e senza nessun difetto di sorta. Dato che, riportandoli al negozio, risultavano funzionanti e quindi non sostituibili, in pratica ero costretto a masterizzarne una copia per ciascuno per far sì che quello stronzo di un lettore li potesse riprodurre. Mentre il Sony un’incompatibilità simile me l’ha data soltanto dopo quasi sette anni di onorato servizio (stavolta, però, con alcune copie masterizzate)…

    Liked by 1 persona

    • Gli elementi del film che indichi li adoro tutti e li trovo molto azzeccati. Il problema è che la storia del Predator e lo splendido scontro con il Predalien cattivissimo sono inseriti in una vicenda da serie adolescenziale americana, tipo “Aliens in Orange County”. Il fratello carcerato in cerca di redenzione e il giovane sfigato che viene picchiato dal fidanzato del suo amore affossano totalmente la vicenda: ma che c’entra ‘sta robaccia con Alien? Nessuno dei personaggi resiste poi tanto a lungo da affezionarcisi, tutti muoiono come stronzi nel giro di 30 secondi e quelli che sopravvivono non ho neanche capito chi erano. Ecco, questo è il problema del film: non sapevano cosa dire tra un’inquadratura aliena e l’altra e hanno buttato lì due ragazzini brufolosi nella speranza di acchiappare i giovani. Il risultato devastantemente pessimo ha dimostrato che non funziona.
      Addirittura Ridley Scott, cioè uno che per mestiere fotte tutto ciò che di buono ha fatto da giovane, ha evitato di mettere “giovani” e di inserire trame che non c’entrassero nulla con la storia cupa di stampo alieno. L’unica eccezione è quella buffonata di personaggio di Idris Elba, il più sbagliato di tutta la saga aliena che sta lì solo per ricordare quanto era bella la prima stagione di “Luther” (e basta, perché poi Idris non ha più azzeccato un colpo e vive ancora di rendita).
      Recentemente ho spostato tutti i miei DVD alieni perché stavano in una stanza che temo fosse troppo umida e ogni volta mi davano mille problemi. Ora che ce li ho qui vicino al cuoricino, li scaldo con il mio affetto e tutti sono tornati a funzionare perfettamente. Tranne questo doppio, che però è davvero una roba da bancarella che forse non è sopravvissuta a quasi dieci anni di staticità…

      Mi piace

      • Ecco, i giovani del film… sono giovani da slasher, in generale non suscettibili di sopravvivenza, e con quella logica vengono tolti di mezzo. Dato che poi comunque il vero fulcro dovevano rimanere i mostri, non sì è nemmeno pensato di caratterizzarli (se non come fastidiosissimi ed eliminabilissimi intralci da parte delle due fazioni in lotta) allontanando in primis, secondo me, proprio tutti quegli O.C che speravano di acchiappare. E, a dirla tutta, questo potrebbe pure essere un altro punto a suo favore, visto il mio “amore” per codesti telefilmucoli teen…
        P.S. Quel doppio disco proverei comunque a passarlo almeno con il “vecchio” DVD Shrink … se l’analisi non dovesse dare il temibile “errore di ridondanza generica”, allora i due AVP hanno concrete speranze di essere recuperati 😉

        Liked by 1 persona

      • La vera Peste del Duemila è la ridondanza 😀
        Non ricordo se ho fatto la prova col mitico Shrink, ma se non ricordo male neanche il lettore PC riconosce quel disco. (Che non è doppio ma singolo con i due AVP dentro.) A memoria però ricordo che si trattava della extended di AVP2: in praticare mi sa che solo al cinema hanno visto la versione “compressa”, visto che tutti i dischi che ho trovato vantano l’estesa 😀
        È incredibile come gli intervistati negli speciali raccontino di come abbiano creato da zero il Predalien… come se già non esistesse dal 2001! Negli speciali hanno intervistato Stradley e Perry, quindi il cinema ha finalmente scoperto che esistono fumetti e libri alieni: quando scoprirà che esistono anche i videogiochi? 😀
        Quando arrivava il Predalien nel gioco me la facevo sotto: temo di averlo sempre affrontato con i cheats attivi! Mi faceva troppa paura… Invece purtroppo ho pochi ricordi del lavello di “Primal Hunt” in cui potevi giocare nel ruolo di Predalien…

        Mi piace

      • Eh, il Predalien è sempre stato pericoloso fin dalla sua prima vita videoludica… e, a proposito, mi sa tanto che agli intervistati, per non ricordarsi proprio di lui, debba essere capitato di finire in castigo un casino di volte (“Vai in camera tua! A letto senza cena e NIENTE videogiochi!) 😉

        Liked by 1 persona

  3. Pingback: Eaglemoss: Predalien e Johner (2017) | 30 anni di ALIENS

  4. Pingback: Non comprate quel biglietto 19: Alien: Covenant | 30 anni di ALIENS

  5. Pingback: [2017-09] Alien: Covenant Origins | 30 anni di ALIENS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...