Chi è Park Ripley?

alan-dean-foster-alien-novelization-originaleCome si chiama la protagonista nonché final girl del film Alien (1979)? Che domande, lo sanno tutti. Si chiama Ripley.
Intendo il nome di battesimo. Facile: Ellen.
Ecco, qui c’è un problema…

In Alien vengono usati solamente i cognomi dei personaggi, la cui scheda biografica verrà arricchita nel 1986 per il secondo film, quando dovrà scorrere sullo schermo dietro le spalle della povera protagonista messa sotto processo dalla Compagnia.
Ad onor del vero, neanche nel secondo film Ripley viene mai chiamata per nome: solamente in una breve scena tagliata e reinserita nell’edizione VHS del 1992 (e DVD del 1999) è lei stessa a presentarsi ad Hicks, nell’ultimo loro dialogo, come Ellen.

«It's Ellen...»

«It’s Ellen…»

«Don't be gone long, Ellen»

«Don’t be gone long, Ellen»

Nessuno ha mai avuto la curiosità di sapere il nome di battesimo di Ripley, né gli spettatori di entrambi i film né i lettori della prima novelization di Alan Dean Foster, che si limita a riportare fedelmente la celebre ultima frase del film:

This is Ripley, last survivor of the Nostromo.

Alien [1979-10]Quando però nell’ottobre 1979 la Sonzogno porta in Italia il romanzo di Foster, tradotto da Pierluigi Cecioni, succede qualcosa di incredibile…

Park Ripley, unica sopravvissuta dell’astronave mercantile Nostromo.

E ora… chi accidenti è Park Ripley?
TUTTE le sette edizioni italiane del romanzo, che in realtà sono fotocopie della prima, riportano questo nome assurdo: assente dall’edizione originale, sia nella prima del giugno 1979 che nell’Omnibus del 1993 che nell’ultima, edita nell’aprile 2014 anche in eBook dalla Titan.

Alien [1995-02]È stato il traduttore italiano ad inventarsi questo nome? O ha avuto accesso a documenti segreti di Dan O’Bannon di cui non conosciamo l’esistenza?
Ovviamente non può essere così: nello Starbeast (1976) originale non c’è il nome di Ripley, che appare nella sceneggiatura del 1978 firmata da Walter Hill e David Giler. Ovviamente senza nome proprio…
Voi che pensate? Da dove può arrivare il nome Park Ripley che da quasi quarant’anni “vive” nelle edizioni italiane senza che nessuno (tranne me!) se ne sia mai accorto? Fatemi sapere…

Park Ripley, numero di identificazione W564502246OH, commissaria di bordo, unica sopravvissuta dell’astronave mercantile Nostromo, che chiude questa comunicazione.

L.

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8 pensieri su “Chi è Park Ripley?

  1. Azz questo sì che è un mistero, gli indizi lascerebbero pensare ad un invenzione del traduttore Italiano, anche se Park è un nome ben strano per essere un invenzione Italica. In ogni caso hai scovato una chicca non da poco. Cheers!

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    • Ho sempre pensato fosse una stravaganza di Foster, autore molto svogliato di queste novelization, invece finalmente sono riuscito a mettere le mani sulla prima edizione americana… e scopro che è davvero farina del sacco del traduttore italiano… chissa a che diavolo pensava…

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      • Probabilmente, e sottolineo probabilmente, il traduttore ha creato una sovrapposizione/accostamento involontaria (ma, nel caso, vallo comunque a sapere il perché l’abbia fatto in quel modo) tra due membri dell’equipaggio della Nostromo: Parker e Ripley…

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      • Mmmm tesi stuzzicantissima: il traduttore o addirittura proprio il digitatore della Sonzogno stava scrivendo Parker, poi s’è ricordato che il nome era un altro ma non ha cancellato bene ed è rimasto Park…
        E ovviamente nelle sette ristampe – compresa quella del 2004 per il ritorno del film al cinema – era troppo costoso correggere…

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  2. Michele Tetro, in diretta dal Faccialibro, riporta questo: «Avendo preso il libro nel 1980, sono 36 anni che me lo chiedo. Comunque, nel libro è evidenziato anche il nome di un altro membro dell’equipaggio, Thomas Kane.», faccio il messaggero 😉 Cheers

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    • Uau, grazie del tuo “ponte” tra piattaforme ^_^ Immagino che su Facebook l’abbia postato tu questo pezzo, visto che non va più in automatico: nel caso, grazie del pensiero 😉
      Mitico Tetro, e ottima chicca: il prossimo “mistero” è Thomas Kane ^_^

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      • Di Tetro (che conobbi giovanissimo sulle pagine della defunta rivista OMNI) mi piacque assai “L’occhio ardente di Mbatian”, magnifica fusione fra Spazio 1999 e H.P. Lovecraft 😉
        P.S. Il “refuso” Park mai corretto non mi stupirebbe più di tanto (da noi, questo e altro)…

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      • Tetro è una delle mie prime amicizie su Facebook, mi ha consigliato un mare sconfinato di splendidi film, mi ha fatto conoscere cose meravigliose e anch’io ho adorato il suo romanzo. Ma anche il suo saggio sul Conan di Milius 😉

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