[1992-05] Alien 3 su “Cinefex”

Photo by John Kleinman & Rob Powell

Photo by John Kleinman & Rob Powell

In quel magico 1992 in cui scovai nel mio quartiere un fumettaro d’importazione – il mitico “All American Comics” – che purtroppo non è sopravvissuto all’invasione manga, trovai materiale spettacolare che non pensavo potesse esistere, tipo questo numero 50 (maggio 1992) della rivista “Cinefex – The Journal of Cinematic Illusions” dedicato a Alien 3.
L’altro film a cui è dedicato un corposo servizio interno è di sicuro il più discusso di quell’anno: Il tagliaerbe (The Lawnmower Man), all’epoca ancora spacciato per tratto dal racconto omonimo di Stephen King.

Il giornalista Bill Norton ci guida negli effetti speciali del terzo film presentando splendide foto di scena e sul set. Ve ne metto giusto un paio.

cinefex-50-1992-05-bQuanto adoro il matte painting, che ormai con l’avvento del digitale è una tecnica obsoleta. Il che è un male, perché oggi i fondali dei film sembrano videogiochi, invece i fondali disegnati davano una profondità e un’atmosfera che i gggiovani d’oggi si sognano!
Comunque nella foto (a destra) Paul Lasaine sistema gli ultimi dettagli della skyline di Fiorina 161, mentre (a sinistra) John Eaves dà l’ultima mano di vernice al modellino della gru che solleva la scialuppa d’emergenza.

cinefex-50-1992-05-cA differenza di Aliens, con i suoi costumi alieni indossati da persone, Alien 3 presenta uno xenomorfo molto più “animalesco”, ed ecco alcune immagini del modellino.
A sinistra c’è il visual effects co-supervisor Rick Fichter si assicura che il modellino alieno non esca dai “bordi” dello schermo blu.

Ad essere onesti non ho mai letto il corposo articolo all’interno, ma magari dopo più di vent’anni è il caso di farlo: semmai aggiornerò questo post…

L.

– Ultimi post simili:

Annunci

8 pensieri su “[1992-05] Alien 3 su “Cinefex”

  1. I fondali sono la prima cosa su cui si taglia nei film moderni, in termini di tempi e costo, tanto pensato che con il computer sia possibile sistemare tutto. I fondali disegnati sono parte della riuscita di cosine come “Fuga da New York” e “Blade Runner”, altro che green screen 😉 Cheers

    Liked by 1 persona

  2. Altri esempi cult: i magnifici sfondi di Michael Pangrazio per le saghe di Indiana Jones e di Guerre Stellari (uno fra tutti, il palazzo di Jabba the Hutt su Tatooine)… poi, un bel giorno, qualcuno presentò ai matte painters i loro nuovi colleghi (computer e green screen), probabilmente con affabili motivazioni del tipo “vi aiuteranno nel lavoro” ma niente paura, “che nessuno potrà mai davvero fare a meno di voi”. Il resto, come si suol dire, è storia…

    Liked by 1 persona

    • Sono sicuro che qualcuno di questi illuminati “giovani” (o presunti tali), convinti di risparmiare così da intascare esagerati bonus, abbia usato la parola che ormai è indissolubilmente legata all’Apocalisse: “i fondali fatti al computer sono… smart”

      Mi piace

      • Quando devono distruggere invece di riparare (perché per riparare serve gente in gamba) allora tirano fuori la parolina “smart” per giustificare che loro si ingozzano di soldi e tu devi cambiare (in peggio) stile di vita. E’ ormai la parola più odiosa del vocabolario italiano… e non ne fa neanche parte!

        Mi piace

  3. Se una parola non è italiana, allora possiamo star tranquilli che verrà usata in ogni dove senza nemmeno sapere cosa significhi (perché, in caso contrario, se molti cominciassero davvero a riflettere su quanto possa essere effettivamente “smart” la loro vita, allora addavenì la rivoluzione…) 😦

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...