Citazioni Aliene: Legs Weaver (1993)

Cover di Claudio Castellini

Cover di Claudio Castellini

Nel giugno del 1991 usciva in edicola il primo numero della nuova testata della Sergio Bonelli Editore: “Nathan Never“, con sceneggiatura di Antonio Serra.
Tra i comprimari della serie spicca una donna forte che Claudio Castellini disegna con forti rimandi alla Sigourney Weaver della saga di Alien. (Va ricordato che sta per uscire al cinema il terzo film.) Si chiama Rebecca Weaver (doppia citazione dei personaggi di Aliens) ma tutti la chiamano Legs.

Prima apparizione di Legs, nella ristampa a colori del luglio 1992

Prima apparizione di Legs, nella ristampa a colori del luglio 1992

Visto il successo del personaggio, esattamente due anni dopo – giugno 1993 – Legs è protagonista di un albetto a lei dedicato, allegato al secondo speciale annuale di “Nathan Never”: per la prima volta appare la testata “Legs Weaver“.

legs-weaver-1993-speciale-bAll’interno del volumetto di 34 pagine, Sergio Bonelli spiega bene le origini del personaggio:

Tutti pensano che, dato il suo aspetto fisico, Legs sia nata come rivisitazione fumettistica del personaggio della astronauta Ripley, interpretato dalla bella Sigourney Weaver nei film di Alien (arrivati ormai a essere una trilogia). Ma in realtà in gran parte il carattere di Legs è ispirato al personaggio della donna soldato McCoy, interpretato dalla minuta Amy Madigan in quella deliziosa favola rock che è il film “Strade di fuoco”, diretto da Walter Hill nel 1984. E se andrete a riguardarlo, vi troverete non poco anche del personaggio di Nathan, tra quelle immagini.

Dopo quasi altri due anni, nel gennaio del 1995, inizia la testata in solitaria “Legs Weaver” dall’andamento molto problematico, che alternerà più filoni e generi narrativi nel tentativo di trovare una propria strada. Senza riuscirci. Dieci anni dopo, nell’ottobre 2005, la serie chiude i battenti dopo un lungo travaglio.
Solo in rare occasioni Legs ha davvero omaggiato Ripley, perché appena ha avuto una testata propria è diventata un’eroina fantasy e quindi allontanandosi di vari universi da quello che era stata sulle pagine di “Nathan Never”.
Man mano proporrò quei punti dove Legs e Ripley più sono state a contatto ravvicinato.

L.

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6 pensieri su “Citazioni Aliene: Legs Weaver (1993)

  1. Lungo travaglio di cui posso dire di essere stato testimone, essendo fra quelli -non tantissimi, credo- che ne hanno comprato tutti i numeri (alcuni anche molto buoni ed altri MOLTO meno, specie se li rileggo oggi). Purtroppo, per quanto i redazionali bonelliani all’epoca sostenessero “diplomaticamente” che Legs ormai aveva già detto tutto quello che poteva, chiuse i battenti proprio quando stava cominciando di nuovo ad aver davvero qualcosa da dire: questo perché costretta a riallacciarsi agli eventi bellici dell’universo narrativo neveriano, senza più quindi poter calcare la mano su quegli ottimismi/solarità/umorismi/parodie scanzonate/filoMANGAnate ecc. (a volte funzionavano, e pure bene, non lo nego. A volte, però… no.) che sarebbero sembrati totalmente fuori luogo dopo una terribile guerra fra colonie orbitanti e pianeta madre. In poche parole, forse ci si è accorti tardi che -per ovvie questioni di coerenza- Legs doveva tornare almeno in parte ad essere la Ripley collega del Musone ANCHE sulle pagine della testata a lei dedicata con una continuità che, se fosse stata messa in atto solo qualche anno prima, ne avrebbe quasi certamente rimandato la chiusura definitiva…

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    • Nel ’91 ero fortemente e integralisticamente “bonelliano”, quindi salutai con entusiasmo la nascita di Nathan Never – di cui comprai non so più quante versioni del primo numero, con speciali, fuori collana e via dicendo. Essendo poi già malato di Aliens, il personaggio di Legs lo amai sin dalla prima vignetta e quando uscì la collana mi ci fiondai. Non ricordo se mi piacesse, sicuramente preferivo la Ripleyggiante tosta piuttosto che la popputa eroina fantasy o la roba che era, ma tanto poi vissi una profonda crisi e tagliai ogni ponte con i fumetti italiani.
      Sono “rientrato” proprio mentre Legs moriva e l’ho ri-conosciuta proprio quando dava l’addio alla vecchia compagnia e provava una nuova linea narrativa (secondo me fallimentare), ma anche lì non era la Legs che avevo amato nel ’91…

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      • Purtroppo la Legs a sé stante rimase sempre indecisa fra la “dura” (con qualche plausibile limitata modifica rispetto al ’91) e la sua non sempre riuscita versione fantamanga il che, alla fine, contribuì -tra le altre cose- all’insuccesso di quella nuova linea narrativa introdotta all’ultimo per salvare il salvabile: O.K. torniamo da Nathan, che non possiamo più farne a meno. Ma, un attimo, della quasi spensierata Legs pre-guerra adesso cosa ne facciamo? Praticamente più nulla, come dei personaggi fantastici alla Wendigo o di quelli studiati appositamente per quella “leggerezza” come il draghetto artificiale Harvey, ad esempio, spariti per sempre dalla circolazione (piacessero o meno, una qualche conclusione o commiato dai lettori gliele si potevano riservare benissimo)…

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  2. E, in un certo senso, ci avevano anche provato. Con gli speciali più o meno annuali di Legs e le Paladine. Ma il risultato… beh, se si esclude parzialmente il primo e (per me) qualcosina dell’ultimo, penso che per il resto stiano ancora oggi correndo dietro a chi ha avuto l’idea di farli uscire in edicola 😛

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  3. Pingback: Citazioni Aliene: Legs Weaver (1998) | 30 anni di ALIENS

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