[2016-06] Prometheus: Life and Death

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

Conclusa la saga “Predator: Life and Death“, l’8 giugno 2016 si parte subito con l’attesa “Prometheus: Life and Death“. La mitica Dark Horse Comics affida al solo Dan Abnett il compito di curare questo ciclo inter-testata, invece che incastrare più team creativi come nel 2014: vi invito all’intervista del 3 giugno scorso.

Ai disegni troviamo l’ottimo Andrea Mutti, che per la DHC ha curato diverse saghe di Star Wars e Conan, e la miniserie western Rebels (arrivato in Italia nel novembre 2015 per Mondadori).

Il mitico relitto alieno disegnato da Andrea Mutti

Il mitico relitto alieno disegnato da Andrea Mutti

Data astrale 2220. Per dare una collocazione temporale, ricordo che le vicende del film Prometheus si svolgono nel 2093, quelle di Alien nel 2122 e infine quelle di Aliens nel 2179.
La missione di ricognizione su LV-797 (Tartarus) è finita male e i Colonial Marines sono stati decimati dai Predator. Mentre il capitano Paget e alcuni superstiti riesce a tornare all’astronave Hasdrubal, il sergente Roth e un secondo gruppo di sopravvissuti si rifugia nel relitto alieno trovato sul pianeta – la celebre astronave a ferro di cavallo conosciuta nel film Alien (1979) – e riescono a partire anche loro dal pianeta.
Però lo scontro a fuoco con un Predator fa sì che si disattivi una cabina di sonno criogenico… e che l’Ingegnere al suo interno cominci a svegliarsi.

Prometheus1bCome abbiamo visto dal film del 2012 di Ridley Scott e dal ciclo Fire and Stone, gli Ingegneri sono tutt’altro che pacifici e reagiscono male quando vengono svegliati dagli umani. I marines si ritrovano dunque bloccati su un’astronave aliena con il pilota poco disposto al dialogo, che d’improvviso prende possesso del veicolo e cambia rotta: dove li starà portando? Lo scopriremo nei prossimi numeri.

Gli Ingegneri non sono buoni padroni di casa...

Gli Ingegneri non sono buoni padroni di casa…

È una grande emozione ritrovare tutti gli elementi dell’universo alieno ricreati alla perfetto dagli ottimi disegni di Mutti e rispettati dalla DHC, che da sempre cura con particolare attenzione i suoi alieni.
Questa nuova saga conferma l’alta qualità di questo grande ciclo.

Prometheus2aL’astronave a ferro di cavallo – il celebre Relict conosciuto nel film Alien – sta trasportando gli ignari Colonial Marines su un pianeta sconosciuto: a guidare c’è un Ingegnere che non è certo interessato a dare spiegazioni.
Atterrano finalmente su un pianeta e l’Ingegnere se ne va per affari suoi, disinteressandosi degli umani che ne approfittano per allontanarsi il più possibile dalla nave.

Ingegnere con il "respiratore"

Ingegnere con il “respiratore”

Tutti loro non sanno che occhi umani li stanno spiano: occhi di superstiti che sono riusciti a rimanere vivi su un pianeta così ostile. Gli occhi del capitano Foster e di Galgo, che abbiamo imparato a conoscere nella precedente grande saga.

Tornano in scena Foster e Galgo

Tornano in scena Foster e Galgo

Durante una rapida esplorazione i nostri protagonisti scoprono grandi pozze di black goo e giungono rapidamente alle conclusioni che noi già conosciamo grazie al ciclo Fire and Stone: quel liquido è l’accelerante evolutivo usato dagli Ingegneri per colonizzare nuovi mondi e creare nuove forme di vita.
L’incontro con le forme di vita del pianeta è particolarmente traumatico e i Colonial Marines avrebbero la peggio se non arrivassero in loro soccorso Foster e Galgo con l’aiuto del loro “amico particolare”… Un Predator!

PrometheusLD3_CL’Ingegnere si muove sicuro e fa cose per ora incomprensibili: di sicuro risveglia un compagno e ritroviamo il “respiratore a proboscite”, cioè il modo malato in cui Ridley Scott ha massacrato la razza dei Piloti da lui stesso creata… (In realtà creata dai fumettisti: Scott ha mostrato in Alien un pilota “elefantiaco” defunto e negli anni i fumetti alieni hanno creato la sua razza. Tutto spazzato via dall’arrivo del film Prometheus.)

PrometheusLD3_DSul pianeta gli umani e Ahab il Predator si sono ben sistemati, con tanto di casa fortificata sull’albero, però è abbastanza chiaro che se non fosse per il Predator sarebbero già tutti morti da tempo, per via degli alieni che infestano il pianeta.
I superstiti riuniscono le forze e fanno il punto della situazione: l’unico modo per andarsene dal pianeta è utilizzare il Relict, l’astronave con cui è arrivato l’Ingegnere… il che è facile a dirsi ma un po’ meno a farsi…

PrometheusLD3_EIn attesa del tentativo di espugnare l’astronave, i superstiti avanzano un’ipotesi intrigante: e se gli Ingegneri fossero dei “protettori”? Se il loro compito fosse di impedire ad esseri “giovani” come gli umani di utilizzare il black goo, l’acceleratore evolutivo? In fondo sappiamo tutti che con quello strumento noi umani faremmo sfaceli… Che dunque gli Ingegneri siano più “buoni” di quanto appaiono?

prometheus4bLa situazione è ormai insostenibile e bisogna andarsene in fretta dal pianeta: l’Ingegnere sta per diventare letale ma per fortuna Ahab il Predator inizia una lotta durissima con lui, per dare tempo agli umani di salire a bordo dell’astronave.

prometheus4aMa le cose non vanno come previsto e non tutti rispettano la parola data… e partono lasciando i Colonial Marines sul pianeta. Pronti a vivere l’avventura che leggeremo nell’imminente Aliens: Life and Death.

La saga è stata molto buona ma siamo solo al secondo step: ce n’è di carne di xenomorfo da mettere al fuoco…

Chiudo con la cover gallery:

L.

– Altri numeri del ciclo:

– Ultimi fumetti alieni:

 

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5 pensieri su “[2016-06] Prometheus: Life and Death

  1. Pingback: [2016-09] Aliens: Life and Death | 30 anni di ALIENS

  2. Pingback: AVP versus Prometheus | 30 anni di ALIENS

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