Alien: Covenant (2017) Anticipazione

titoloPurtroppo il 79enne Ridley Scott non si decide ad andare in pensione e vuole festeggiare i suoi 80 anni nel 2017 con un altro Alien al cinema: il primo di una nuova trilogia, come ha specificato nel novembre 2015.
L’IMDb assegna il 4 agosto 2017 come data d’uscita di Alien: Covenant, l’inevitabile e quasi obbligatorio seguito delle vicende di Prometheus.

L’equipaggio della nave Covenant atterra su un pianeta che crede un paradiso terrestre e invece trova un luogo oscuro ed arido, abitato da una superstite umana e un androide.

Tornano dunque Elizabeth Shaw (la splendida e brava Noomi Rapace) e David (Michael Fassbender, bravo ovunque tranne qui!), l’androide che invece delle pecore elettriche sogna Peter O’Toole.

La sceneggiatura – la parte più importante e quella meno curata dal vecchio Scott – è affidata a Michael Green e Jack Paglen, ma risulta riscritta da John Logan.
Green è un autore televisivo (e questo è un pregio) che ha esordito al cinema nel 2011 con Lanterna Verde (e questo è un crimine contro l’umanità), ed è già al lavoro sul nuovo Blade Runner.
Paglen nella sua carriera ha scritto un solo film, ma basta e avanza: cioè quella porcata di Transcendence (2014) con Johnny Depp.

Tutt’altro discorso per il moneymaker John Logan, che ha scritto titoli come Il gladiatore (2000), L’ultimo samurai (2003), The Aviator (2004), gli ultimi due James Bond – è già al lavoro sul prossimi – e ha creato la serie di successo Penny Dreadful: insomma, è uno che sa come acchiappare il pubblico.
Confidiamo in lui per una sceneggiatura almeno decente.

Prima immagine, con Katherine Waterston (fonte: IMDb)

Prima immagine, con Katherine Waterston
(fonte: IMDb)

L.

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12 pensieri su “Alien: Covenant (2017) Anticipazione

  1. Sono molto preoccupato, abbiamo tutto per fare bene, o per ripetere il disastro di “Prometheus”, solo una cosa non ho capito, ma l’Alien a cui sta lavorando Neill Blomkamp, sarà successivo a questo? Il terzo film che completerà la trilogia Prometheus + Covenant + Film di Blomkamp?

    Nel dubbio faccio facce preoccupare 😉 Cheers!

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    • Temo che la voglia di soddisfare gli Alien fan porterà tanto sfracelo nell’universo. Ridley doveva dedicarsi agli xenomorfi quando tutti glielo chiedevano e il cinema era ancora in grado di stupire: oggi è troppo tardi e, come fanno tutti che capiscono all’ultimo di aver toppato, sta recuperando in fretta e male…

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      • Concordo, non ha voluto dirigere il seguito, lasciandolo in (ottime) mani, lo Scott di oggi è sempre un tecnico esageratamente bravo nella messa in scena, ma non ha più quel fuoco dentro ahimè. Cheers!

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      • Per troppp tempo ha snobbato un nuovo Alien, e sfraceli del terzo e quarto episodio gli hanno dato ragione: presentarsi oggi poteva essere un grande ritorno… ma distruggere tutto la trovo un’idea quanto meno discutibile… Come ho già detto, solo gli sceneggiatori della Dark Horse sono riusciti a salvare Prometheus!

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  2. “Prometheus” era diretto alla grande e scritto da un cretino, almeno loro ne hanno cavato qualcosa di buono, inoltre sai come la penso sui prequel a tutti i costi, non mi serve a nulla conoscere le origini degli xenomorfi, facevano paurissima anche così 😉 Cheers

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    • Ci sono chili e chili di ottimi spunti a fumetti che potevano rendere benissimo al cinema, magari non filmoni del secolo ma onesti prodotti di genere. Infatti è più intrigante la trama del videogioco “Colonial Marines” (sebbene ingiocabile) che altri filmoni lessi… tipo Prometheus 😛

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      • Bastava fare il film di Alien Isolation e collegavi in automatico tutti i film senza problemi ci arrivano i videogiochi basta vedere anche il gioco su Riddick finito snaturato nella saga.cinematografica.

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      • D’accordissimo! Io ho molto amato i videogiochi di Aliens vs Predator (1, 2 ed Extension) e la trama era già pronta per la sala, non dovevano fare altro, non dovevano toccare nulla… e invece Anderson ha detto “Lo faccio io il filmone!” e ha usato la stessa trama fritta e lessa di decine di altre robe dimenticate…
        Per questo dopo anni a sperare in un nuovo film ormai incrocio le dita e spero si rompano le cineprese: lasciate stare Alien, fate solo fumetti e videogiochi, che quelli sì sono spettacolari!

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  3. John Logan è pure co-responsabile (anche se il vero inesperto della saga alla fine era proprio il regista Stuart Baird, non i soggettisti e lo sceneggiatore) nel 2002 del poco fortunato Star Trek: Nemesis, cosa che farà ardentemente sperare a molti che con Covenant non si ripresenti un megaflop simile a quello che colpì ai tempi il Trekverse su grande schermo (affossamento cinematografico di The Next Generation, poi più nulla fino al NewTrek di J.J. Abrams)…

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