Intervista a Paul Tobin (2014)

Paul Tobin

Paul Tobin

Il 24 aprile 2014 Tony “G-Man” Guerrero del sito ComicVine intervista Paul Tobin in merito alla sua sceneggiatura per il primo Prometheus a fumetti, targato Dark Horse Comics.
Il testo originale lo trovate qui.

COMIC VINE: Quando è nata l’idea di creare un fumetto basato sull’univereo condiviso di Prometheus, Aliens, Predator ed AvP?

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

Paul Tobin: Noi scrittori siamo stati contattati dall’editore della Dark Horse. Credo che l’idea fosse che i progetti dovessero fondersi strettamente l’uno nell’altro, con richiami e rimandi da una testata all’altra: era necessario metterci d’accordo e creare un universo condiviso.

“Prometheus” è in pratica la base per questo universo condiviso. Che effetto fa essere coinvolti nella fondazione?

È davvero bello, sul serio. Amo creare mondi e la natura del progetto è stata così intensa che l’editore Scott Allie ha deciso che sarebbe stato meglio lavorare solo con scrittori di Portland, portando dentro il mio amico Chris Roberson per Aliens, il mio amico Joshua Williamson per Predator, il mio amico Christopher Sebela per Aliens vs Predator, la mia amica Kelly Sue DeConnick per Prometheus Omega, il numero conclusivo.
Visto che siamo tutti amici e viviamo tutti nella stessa città, per noi è stato facile lavorare insieme. Anhe se io gettavo le bas,i utilizzavo comunque una bozza comune. Gli editori Scott Allie e Daniel Chabon hanno avuto una grande parte nel processo: serve un team talentuoso per creare una galassia!

Dove si pongono le serie in confronto ai film?

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

Gli eventi si svolgono diverse decadi avanti rispetto ai film, volevamo un periodo dove fosse possibile “giocare con tutti i giocattoli” che volevamo, sia con gli xenomorfi che con gli elementi introdotti dal film Prometheus. Abbiamo così trovato una “nicchia temporale” dove i vari giocattoli potessero incastrarsi: è stato bello svuotare la scatola dei giocattoli tutto in una volta!

La Fox è intervenuta nelle decisioni? O magari ha fornito degli spunti?

Ci ha fornito alcune note, «Per favore, puntate su X», o «Per favore, state lontani da Y». Una volta creata la nostra struttura gliel’abbiamo passata per essere sicuri di non aver pestato piedi o sbagliato direzione. Dopo di che è iniziata la vera costruzione.
Il mio disegnatore per Prometheus è Juan Ferreyra, che ho conosciuto lavorando alla serie a fumetti Falling Skies: lì sì che c’è stata pressione da parte degli Studios. Stavolta invece è stata molto moderata.

Come si incastreranno insieme le altre storie? Si svolgono in periodi diversi?

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

La serie Aliens di Roberson si svolge un po’ prima delle altre, introducendo gli eventi che si svilupperanno nel mio Prometheus e stabilendo alcuni personaggi e situazioni. Una cosa che comunque volevamo fare era che ogni serie potesse essere letta indipendentemente: io credo che ci siamo riusciti.

Al di là di Aliens e Predator, vedremo gli Ingegneri? Interagiranno con gli altri?

Gli Ingegneri sono decisamente tra i “giocattoli” di cui ti parlavo, con cui abbiamo voluto giocare: hanno un gran bell’impatto!

Ci puoi anticipare qualcosa sul passato degli Ingegneri?

È qualcosa di cui abbiamo discusso e molte di quelle discussioni sono finite nelle sceneggiature. Ti sembra troppo enigmatica come risposta? Potrei dire che la natura della loro società gioca un ruolo importante in ciò che abbiamo pensato.

Alcune parti del film rimangono aperte alle interpretazioni: avete sfruttato qualcuna di queste?

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

Decisamente. Allo stesso tempo non volevamo “spiegare” il film, perché avremmo rischiato di essere come un semplice extra del DVD.

Quanto spesso tu e gli altri vi siete riuniti per discutere a che punto era ognuno?

Ci siamo visti tipo otto o nove volte, ed è questo il vantaggio di abitare tutti a Portland, nota come “Comic City”. E visto che eravamo tutti amici sono stati incontri molto informali… cioè parlavamo del progetto per giustificare lo scarico delle tasse.

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