[2014-09] Aliens: Fire and Stone

Cover di David Palumbo

Cover di David Palumbo

Inizia il ciclo di storie intrecciate fra varie testate della mitica Dark Horse Comics intitolato Fire and Stone.
Questo Aliens: Fire and Stone vanta i testi di Chris Roberson (prolifico romanziere che si presta con piacere ai comics, dal pulp moderno di Masks per la Dynamite alla fantascienza dickiana di Ma gli androidi sogno pecore elettriche? per la Boom! Studios) e i disegni di Patric Reynolds (matita eccellente della Dark Horse, per la quale nel 2011 ha disegnato The Thing: The Northman Nightmare).

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Parliamo di date. LV-426 – una delle tre lune del pianetoide Calpamos nel sistema Zeta 2 Reticuli, noto più semplicemente come Acheron – è stato avvistato dalla Weyland Corporation il 14 maggio 2039; nel 2122 vi è sbarcata la USS Nostromo con relativo “incidente” dove sopravvive solo la 29enne Ellen Ripley e, infine, nel 2179 la colonia chiamata Hadley’s Hope viene aggredita dagli Aliens e questo segna la fine dell’avamposto umano su Acheron: dopo l’intervento della stessa Ripley con i Colonial Marines e la relativa nuclearizzazione non sembra esserci futuro per il pianeta.

In realtà lo stesso anno, 2179, la USS Sephora scopre non solo dei marine sopravvissuti sulla USS Sulaco ancora orbitante intorno ad Acheron, ma sbarcherà di nuovo sulla sua superficie per affrontare una Regina Aliena sopravvissuta al fungo atomico: o almeno questa è la trama del videogioco Aliens: Colonial Marines.
Tenendo a mente che la storia del film Prometheus si svolge nel 2093, la vicenda di Aliens: Fire and Stone inizia il 3 luglio del 2179, quando l’attacco alieno è appena iniziato e Ripley non è ancora sbarcata su LV-426.

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Mentre Rebecca Jorden, detta Newt, si rifugia con altri bambini nei condotti d’areazione della base – come ci è stato raccontato in Aliens: Newt’s Tale (1992)  scopriamo che la maestra Genevieve Dione e alcuni suoi alunni seguono invece l’ingegnere Derrick Russell semplicemente perché lui, al contrario di altri, non si sta lasciando prendere dal panico ed ha un piano per lasciare la colonia senza finire fra gli artigli delle creature.
Questi infatti sa che il supervisore Nolan Cale sta preparando in fretta e furia una piccola astronave da carico, l’Onager, che non può affrontare lunghi viaggi interstellari ma è ottima per una fuga veloce da Acheron: la pilota Ramona mette in moto e 23 superstiti di Hadley’s Hope prendono il volo.

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Quando hai gli alieni alle costole devi solo scappare molto velocemente, non è che puoi scegliere la destinazione. Così i fuggiaschi puntano sulla meta più vicina: un’altra delle lune di Calpamos, LV-223. Solo che questa, scoprono con piacevole sorpresa, non è una roccia senza vita come Acheron e così i nostri protagonisti si ritrovano su una luna dalla vegetazione rigogliosa con addirittura aria respirabile. (Non sanno che 86 anni prima sulla stessa luna si sono svolti gli eventi del film Prometheus di Ridley Scott e che quindi è in atto un processo misterioso di trasformazione.)
Tutti sappiamo che quando in una storia i protagonisti hanno fortuna… vuol dire che arriva il momento in cui va tutto male. E infatti appena aprono la stiva della Onagen per le provviste, fuoriesce un gruppo di creature salite a bordo all’ultimo momento su Acheron.

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Passano i giorni, in questa estate del 2179, e mentre i superstiti si adattano a vivere sulla luna in attesa di futuri soccorsi, Derrick Russell si accorge di qualcosa di curioso: una strana sfera passa in aria ad intervalli regolari. Quando riesce ad afferrarla scopre che è tecnologia della Weyland-Yutani: è una scatola nera ambulante, che gli rivela gli eventi visti nel film Prometheus. Non sono i primi umani a mettere piede su LV-223…

Russell scopre Prometheus

Russell scopre Prometheus

Non è facile stabilire il da farsi: la maestra Genevieve Dione vuole rimanere nell’accampamento e blindarlo il più possibile, mentre Nolan Cale fa notare che rimanere fermi significa solo facilitare la caccia degli alieni.

Gli Aliens sono duri a morire

Gli Aliens sono duri a morire

Russell non partecipa alla lunga discussione, e più passano i giorni più capisce che tutti loro si trovano al centro di un enorme progetto di terraformazione in pieno sviluppo: ma lanciato da chi? E le mutazioni sono ancora in corso? L’uomo non sa che dal lago, dove un alieno ha afferrato uno dei superstiti, sta per uscire qualcosa che dimostra… che l’evoluzione non dorme mai!

Terribili effetti del "black goo"

Terribili effetti del “black goo”

L’estate passa e Derrick Russell comincia a comprendere di più di cosa sta accadendo in quello strano posto: il black goo, la strana sostanza nera portata dalla nave degli Ingegneri (come visto nel film Prometheus di Ridley Scott) è un accelerante formidabile, in grado di spingere le forze evolutive in direzioni estreme.
Lo scoprono anche gli altri della colonia umana… quando uno di loro torna indietro inglobato in uno xenomorfo!

Derrick e i segreti degli Ingegneri

Derrick e i segreti degli Ingegneri

Arriviamo al 9 novembre 2179 e il protagonista continua la perlustrazione solitaria di LV-223: solitaria perché ormai gli alieni hanno fatto scempio degli ultimi sopravvissuti di Hadley’s Hope.
L’umano cerca di svelare i segreti di un pianeta troppo alieno, la cui chiave di lettura sfugge continuamente… fino ad una conclusione davvero insoddisfacente per una serie che invece era partita così bene!
Aliens. Fire and Stone si chiude lasciando delusi, ma per fortuna è solo il primo passo per il lungo viaggio…

Chiudo con la cover gallery:

L.

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